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BrokerAffidabili Forum Risk management e position sizing Reply To: Risk management e position sizing

#5428
Roberto.GrunerRoberto Gruner
Participant

Io avrò un approccio troppo “classico” nei confronti di queste cose, ma è l’unico approccio che mi convince: la dimensione ottima della size deve essere definita a partire dalla massimizzazione o dalla minimizzazione di una opportuna funzione: tasso di crescita atteso del capitale, VaR, perdita attesa ecc. Il risultato deve avere due requisiti: massimizzare o minimizzare la funzione opportuna scelta ed essere a sua volta funzione di grandezze calcolabili in t-1, t-2, …, t-n, …, 0. t è adesso. Qualunque altro approccio mi sembra «ritagliato» ad hoc per un sistema e/o un sottostante. Immagino che, detta f la frazione del capitale da investire ad ogni trade, questo signor Unger esprima chiaramente f = f(… ? …). Nel caso della tecnica cosiddetta «martingala», f(t) è molto semplice: vale 2f(t-1) se la mia equity in t-1 è minore della mia equity in t-2 e vale f(0) altrimenti.

Secondo me la dimensione dell’investimento dovrebbe dipendere da:
1. Rendimento atteso dall’investimento
2. Varianza del rendimento
3. Avversione al rischio
Quando al rendimento e varianza c’è poco da dire, questi vanno stimati per il TS in questione.
L’avversione al rischio dovrebbe dipendere invece dalle risorse disponibili (o anche da qualsivoglia considerazione personale). In caso di perdita l’avversione al rischio aumenta e quindi si ottiene appunto l’anti-martingala che prevede la riduzione della size man mano che si perde. Mi pare difficilmente giustificabile invece la strategia della martingala, che appunto prevede buffamente una minore avversità al rischio al peggiorare della situazione.